UE: Italia deve bonificare siti illegali
La Commissione europea rende noto che all'Italia verrà inviato “l'ultimo avvertimento scritto sulle penalità che potrebbero colpirla se non intraprenderà azioni tempestive per chiudere e bonificare migliaia di siti illegali e incontrollati di smaltimento dei rifiuti nell'intero paese”. Un tale provvedimento verrà intrapreso “a causa di violazioni della normativa Ue sull'ambiente per quanto riguarda il trattamento dei rifiuti e delle acque reflue”.
Già nel 2007 la Corte di giustizia delle Comunità europee aveva condannato l'Italia per questi siti, ma al momento “l'Italia deve ancora adottare le misure occorrenti per conformarsi alla sentenza”.
Il secondo procedimento è dovuto “al mancato rispetto degli obblighi in materia di trattamento delle acque reflue. Sono circa 325 i centri urbani - precisa la Commissione europea - che non possiedono un impianto di trattamento delle acque reflue conforme alle norme comunitarie”.
Stavros Dimas, il commissario per l'ambiente europeo, ha quindi “invitato le autorità italiane ad attuare rapidamente le iniziative occorrenti per ovviare alla situazione e dare piena attuazione alla normativa comunitaria in materia di ambiente''.





