Regno Unito richiede ecoballe campane

L'assesore Regione Campania all'Ambiente Walter Ganapini ha affermato di aver ricevuto un'offerta "da alcuni operatori del settore elettrico del Regno Unito per l'acquisto di 200 tonnellate annue di ecoballe".
Mentre per le vecchie ecoballe vanno avanti le trattative con Enel ed Eni.
"Con loro il dialogo è forte", spiega Ganapini.
L'assessore ha parlato durante la firma del protocollo d'intesa con il direttore generale dell'Aitec (Associazione italiana tecnico economica cemento), Francesco Curcio, per smaltire i rifiuti utilizzandoli come combustibile nel processo produttivo del cemento. Tale accordo durerà due anni e prevede l'impiego dei Cdr come combustibile in sostituzione dei combustibili fossili non rinnovabili con un obiettivo preciso in Campania: raggiungere quota 100mila tonnellate d'energia bruciando nelle cementiere i Cdr.
Tre le industrie del settore sul territorio regionale: l'Italcementi di Pontecagnano, la Cementir e la Moccia di Maddaloni.
"È un piccolo passo - afferma l'assessore Ganapini - che ci avvicina all'Europa e che si muove nell'ambito del cammino tracciato dal protocollo di Kyoto, in cui si chiede di non aggiungere altra anidride carbonica a quella già esistente". L'impiego dei rifiuti, ma non delle vecchie ecoballe, nel processo produttivo del cemento, è, come sottolinea Curcio "considerato a livello europeo una delle migliori tecniche disponibili per il settore".