Toscana: laboratorio europeo per sperimentazioni

La Regione Toscana in collaborazione con l’associazione europea delle regioni geotermiche ha organizzato a Bruxelles una conferenza europea dal titolo: "Promotion and regulations for geothermal energy for a real sustainable future: experiences and perspectives in Europe".

L'assessore regionale all’Ambiente, Anna Rita Bramerini, partecipando alla conferenza ha sottolineato l'interesse della Toscana a proporsi come laboratorio europeo per sperimentare nuove tecnologie per la geotermia, chiedendo alla Commissione di considerare la possibilità di sperimentare anche nelle 32 centrali geotermoelettriche della Toscana le nuove tecniche di cattura e di stoccaggio della CO2, di perforazione dei pozzi e di produzione di energia elettrica e termica. L’obiettivo è individuare nuove tecnologie che possano ridurre al minimo l’impatto ambientale e sfruttare al meglio questa risorsa che, oggi, contribuisce per il 25% al fabbisogno di energia elettrica della Toscana.

L'assessore ha spiegato che la Toscana "produce più di 700 megawatt di potenza da fonti rinnovabili. Tutto questo senza contare che il territorio toscano presenta della caratteristiche peculiari anche rispetto alle altre aree geotermiche europee. Il fluido geotermico presente in Toscana, infatti, registra temperature oltre i 300 gradi, molto più alte, per esempio, di quelle islandesi".

"Non dobbiamo dimenticare - ha aggiunto - che nel tempo la geotermia ha prodotto anche problemi nei nostri territori. Anche una fonte rinnovabile, difatti, può risultare problematica per l’ambiente e per la popolazione. Proprio per questo il livello di attenzione deve essere alto e la coltivazione di questa risorsa deve avvenire con la massima attenzione per l’equilibrio del territorio e utilizzando le migliori tecnologie, senza mai perdere di vista le innovazioni prodotte dalla ricerca".