Emilia Romagna: progetti per territorio eco-sostenibile

La Regione Emilia Romagna ha deciso di intraprendere una politica ambientale sostenibile attraverso numerose iniziative: dall'ingabbiamento in profondità dell'anidride carbonica, al riempimento dei depositi di gas metano del suolo con acqua marina per evitarne lo sprofondamento.
Gli studi di queste iniziative sono stati presentati al convegno di Bologna dal titolo “Il sottosuolo. Risorse e ambiente” durante il quale l'Assessore regionale alle attività produttive, Duccio Campagnoli, ha affermato che “per arrivare a questi obiettivi dobbiamo adoperare tutte le soluzioni: fondamentale è continuare la sperimentazione per ottenere tecnologie sempre più efficienti”.
Nel Ravennate, nel Modenese e nel Ferrarese, è stata condotta una mappatura delle zone più calde del sottosuolo per individuare le riserve di energia geotermica più consistenti e idonee allo sfruttamento e trovati potenziali “serbatoi” a profondità accessibili.
Il Comune di Ferrara ha progettato un modo per intrappolare sottoterra le emissioni di anidride carbonica, a profondità comprese tra gli 800 e i 2000 metri.
Lungo la riva del Po è stato scoperto un nuovo acquifero di buona qualità da utilizzare per garantire la fornitura di acqua nei periodi di maggiore domanda. Infine, Regione, Eni e Comune di Ravenna vogliono mettere un freno alla subsidenza (abbassamento del suolo) immettendo acqua di mare all'interno delle cavità lasciate nel sottosuolo dall'estrazione di metano.