Bruxelles 2009: dichiarazione dell' EGEC
L'Associazione Europea per l’Energia Geotermica (EGEC) ha presentato ieri a Bruxelles la dichiarazione “Bruxelles 2009” con l'intento di garantire un contributo cospicuo da parte dell’energia geotermica alla sostenibilità energetica ricercata dall’Unione Europea, attraverso l'obiettivo di produrre il 20% di energia da fonti rinnovabili, entro il 2020.
“Molti esperti erano in disaccordo con i numeri assegnati nella precedente dichiarazione alla capacità geotermica europea per il 2010, giudicandoli troppo irrealistici e ambiziosi (1000 MWe e 16 000 MWth di capacità installata). Oggi, nel 2009, noi possiamo affermare che questi valori sono quasi stati raggiunti!”, ha dichiarato il Presidente di EGEC Burkhard Sanner aprendo la conferenza belga. Il Presidente dell’EGEC puntualizza dicendo che “Attualmente, l’Unione europea, ha lanciato una serie di iniziative volte a migliorare la sicurezza e la competitività dell’approvvigionamento energetico. In questo contesto le energie rinnovabili svolgono un ruolo importante, tuttavia, guardando a iniziative come il Piano strategico per le tecnologie energetiche (SETP), o, ancor più, l’Economic Recovery Plan ci si accorge che non è stata presa in considerazione proprio la geotermia”. Nonostante il settore privato, come sottolinea Sanner inizi ad investire in questa tecnologia, grazie alla sua disponibilità perenne, indipendentemente dalle condizioni climatiche.
Nella dichiarazione l’EGEC presenta gli obiettivi per il prossimo decennio per la produzione elettrica da fonte geotermica raggiungere entro il 2020 una capacità istallata di 6000 MWe per l’EU-27, e una produzione di 50 TWh annuali, mentre per quanto riguarda il riscaldamento una capacità totale di 39.000 MWth e una produzione di 10,5 Mtoe l’anno. “E – ha concluso Senner – considerando il potenziale di questa fonte e gli attuali sviluppi tecnologici, sono davvero convinto che arrivati al 2020 ci chiederemo: ‘Perché non siamo stati più ambiziosi?’”.





