Protocollo d'intesa per eolico
Dopo un incontro tenutosi a Roma questa mattina, l’Anev (Associazione Nazionale Enegia del Vento), Greenpeace e Legambiente, hanno sottoscritto un protocollo d’intesa, con l'obiettivo di promuovere l’eolico in Italia e dichiarare l'importanza che questa tecnologia ha nei confronti di un sistema energetico che punta alla tecnologia rinnovabile.
‘‘Il presidente di Italia Nostra, Carlo Ripa di Meana – ha detto Oreste Vigorito, presidente dell’Anev – mi ha annunciato che loro presenteranno una moratoria al Parlamento Europeo contro l’eolico, perchè gli impianti eolici deturperebbero il paesaggio. Vorrei sapere qual è l’impegno di Italia Nostra contro altre installazioni che, come autostrade o cave, hanno un certo impatto paesaggistico. Allora mi chiedo è davvero difesa del paesaggio oppure dietro c‘è qualcos’altro?”.
Proprio per eliminare queste polemiche le tre Associazioni hanno dichiarato la necessità di segnalare le aree in cui gli impianti non devono essere realizzati per ragioni naturalistiche, archeologiche, e l'importanza di installare impianti migliori che riducano gli impatti sull’ambiente e sul paesaggio.
Anche il responsabile energia di Legambiente, Edoardo Zanchini, si dice fiducioso dello svilupppo di questa tecnologia, visto che, come precisato anche da Vigorito, ogni anno si registra un incremento del 30-40%, per un totale di 700 MW.
Si è infine discusso sull’effettiva assenza di una regolamentazione nazionale per l’energia eolica. ‘‘Non ci sono delle regole chiare in tutto il territorio nazionale – sostiene Vigorito – ma ogni Regione adotta delle proprie linee guida. Finora Puglia, Campania e Sicilia sono le regioni che si pongono ai primi posti per numeri d’impianti. Marche, Umbria e Sardegna, invece, sono quelle che hanno grandi potenzialità ma danno poche risposte”.





