Industriali: richieste all'Europa e ai Governi

Gli imprenditori dell'industria eolica lanciano un messaggio alle istituzioni europee e ai governi, chiedendo che vengano presi impegni precisi. Attraverso la ''European Offshore Wind Declaration'' i firmatari si impegnano a garantire fino al 2030 il necessario per installare un parco eolico marino: dai vari componenti per le turbine alle fondazioni, dai mezzi marini per istallare fondamenta e turbine a quelli per stendere i cavi, dallo sviluppo e l'incremento della tecnologia per la trasmissione di elettricità ad alto voltaggio DC VSC a sforzi ed investimenti in ricerca e sviluppo nelle tecnologie offshore.
L industria è pronta a sostenere entro il 2030 progetti offshore per 100 GW con una capacità totale installata di 150GW, con cui sarà possibile produrre oltre 550 TWh di elettricità, pari al 13-17% della domanda europea, evitando ogni anno l'emissione di 290 milioni di tonnellate di CO2.
Gli industriali chiedono alla Commissione europea che nel suo Programma per la Rete del Mare del Nord si tenga conto delle strutture esistenti e di quelle previste, ma si domanda anche la pubblicazione dello Strumento per le Infrastrutture e la Sicurezza Energetica Ue, che sia focalizzato sullo sviluppo della rete elettrica europea on e offshore.
Inoltre, la Commissione europea dovrebbe disporre sufficienti sostegni finanziari di bilancio a favore delle Tecnologie a Basse Emissioni, per far sì che l'offshore arrivi nel 2030 a 150GW e che la Roadmap sull'Integrazione di Mercato assicuri regole di integrazione di grosse quantita' di energia eolica.
Oltre a questo la Dichiarazione mira ai Piani di Azione Nazionali sulle Energie Rinnovabili degli stati membri, a cui si chiede di facilitare la cooperazione alle frontiere e la pianificazione degli spazi marini.