News del settore: Smaltimenti
Dal 2010 lampade a fluorescenza fuori dal mercato
Per migliorare l’efficienza energetica del 20% entro il 2020, l'UE eliminerà dal mercato tutte le lampadine a incandescenza da 100 Watt, dal 1 °settembre 2009, successivamente dal 1 °settembre 2010 sarà vietata la vendita di quelle da 75 Watt. Nel 2011 sarà la volta delle lampadine da 60 watt bulbi, e il 1 °settembre 2012 alle lampadine da 25W a 40W, mentre le alogene non saranno più vendute dal 1 ° settembre 2016.
Nuova direttiva CE sui rifiuti
E' stata pubblicata una nuova direttiva europea, la num. 98 del 19/11/2008, che dà origine ad una nuova disciplina inerente ai rifiuti in Europa. Viene sancito il concetto di "sottoprodotto", e si considerano nuovi criteri per classificare un prodotto come rifiuto o meno. Il rifiuto viene definito come: “qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l’intenzione o l’obbligo di disfarsi”.
La plastica diventa biodegradabile
La Microtech Research ha ideato una nuova tecnologia che è in grado di rendere biodegradabile la plastica generata dal petrolio. Si tratta di un pellet che possiede una formula molto precisa, formato dalla combinazione di materiali chimici organici ed inorganici. Questo pellet se miscelato resine di polietilene o polipropilene, è in grado di generare plastiche biodegradabili.
Con questo metodo si possono produrre plastiche per ogni tipo di esigenza: dalle buste, ai pannolini, a tanti altri prodotti.
La prima stampante riciclata
La HP, nota azienda di prodotti informatici, ha messo sul mercato la prima stampante prodotta con materiale riciclato. Si tratta della HP D2545, è composta per l' 83% da plastica riciclata, e negli USA viene già venduta a 45 $. Anche le cartucce sono costituite da plastica riciclata, utilizzate non solo dalla D2545, ma anche dalle altre stampanti messe in commercio dall'azienda, infatti le cartucce prodotte dall'HP mischiando la plastica delle vecchie cartucce con quella delle bottiglie sono già 200 milioni.
I noccioli delle olive si trasformano in bioetanolo
I ricercatori delle Università di Jaén e Granada in Spagna hanno individuato una tecnica per rendere i noccioli delle olive una base per la produzione di etanolo. Gli scienzati spagnoli hanno pre-trattato i noccioli con acqua calda ad alta pressione, successivamente hanno aggiunto enzimi in grado di degradare il materiale producendo zuccheri, in ultimo i lieviti fermentano gli zuccheri trasformandoli in etanolo. Il rendimento raggiunto nei laboratori permette di ottenere 5.7kg di etanolo a partire da 100kg di noccioli di olive.
Giappone: prima città a rifiuti zero
In Giappone esiste la prima città a rifiuti zero. Si tratta di Kamikatsu, un paese che si trova sull'isola di Shikoku, i cui i suoi 2000 abitanti dal 2003 attuano una raccolta differenziata ferrea, infatti dividono i rifiuti in 34 contenitori diversi, senza prima averli lavati ed asciugati, e come ricompensa del lavoro svolto l'amministrazione offre loro biglietti della lotteria.
Per i rifiuti di tipo organico, ogni cittadino attua il compostaggio in casa.
Smaltimento vetro: benefici economici notevoli
Secondo uno studio effettuato da Alessandro Marangoni, docente Bocconi, in collaborazione con CoReVe (Consorzio Recupero Vetro), la raccolta ed il reciclo del vetro sono in aumento e hanno comportato dei benefici economici oltre che ambientali pari a 1,2 miliardi di euro.
Aumento del contributo ambientale sugli imballaggi in plastica
Attraverso la proposta di Corepla (Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclaggio e il recupero dei rifiuti di imballaggi in plastica), il Consiglio di amministrazione Conai ha deliberato la variazione del contributo ambientale sugli imballaggi in plastica, infatti, dal 1° gennaio 2009 il contributo passerà dagli attuali 72,30 euro/ton a 105 euro/ton.
Gran Bretagna: spazzatura diventa carburante
L'azienda chimica britannica Ineos, ha messo a punto un processo tecnologico in grado di trasformare l'immondizia in bioetanolo utilizzabile come carburante. Da ogni tonnellata di spazzatura asciutta si dovrebbero ricavare 400 litri di bioetanolo. Il bioetanolo dovrà poi essere miscelato con la benzina super o il diesel perché in Europa e Nord America (con l'eccezione del Brasile) non esiste un parco auto in grado di funzionare solo con il bioetanolo.




