News del settore: Biomasse
Lula contrario a biocarburante dalla soja
Il presidente brasiliano Luis Lula da Silva considera uno sbaglio utilizzare la soja come principale materia prima per produrre biocombustibili, perchè il risultato sarebbe un aumento dei prezzi degli alimenti, inoltre ha chiesto agli agricoltori di ricercare oleaginose, al di là della soja, che possano fruttare una maggiore quantità di olio.
Toscana: campo di girasoli per biodiesel
In Toscana nasce VOICE (Vegetable oil initiative for a cleaner environment), un progetto dedicato alla produzione di biocarburante, a partire da semi di girasole.
Il progetto e' stato presentato dal David Chiaramonti del Crear (Centro interdipartimentale di ricerca e energie alternative e rinnovabili dell'Universita' degli Studi di Firenze) e costerà circa 3,4 milioni di euro.
Lettera Legambiente a Zaia
Legambiente ha inviato ieri una lettera al Ministro per l’Agricoltura Zaia, in cui chiede che venga reinserito il concetto di "filiera corta" nella bozza del Ddl sulle agroenergie, per la produzione da biomasse di energia elettrica (di potenza inferiore ad 1 MW); tale concetto è stato introdotto nella Finanziaria 2008, ma aspetta ancora il decreto attuativo.
Diesel da un fungo
Arriva dalla foresta pluviale della Patagonia un micete dalle dimensioni microscopiche: il "Gliocladium roseum", il quale è in grado di produrre un tipo di combustibile dalle caratteristiche molto simili al diesel, detto "Mico-diesel".
Gli scienziati della Montana State University (MSU) hanno scoperto che il "Mico-diesel", estratto dai rami di olmi cileni (Eucryphia cordifolia), produce dei gas e degli idrocarburi con l’alta densità energetica in presenza di una quantità limitata di ossigeno e direttamente a partire dalla cellulosa dell’albero.
Biodiesel dalle microalghe
Dalla manifestazione Zeroemission Rome 2008 arriva un'importante proposta rivolta alla sostenibilità ambientale, economica e sociale del biodiesel.
Brasile: nel 2010 in commercio la nuova generazione di bioetanolo
Pedro Luiz Fernandes, presidente per l’America Latina dell'azienda danese Novozymes, ha comunicato che tra un anno e mezzo l’etanolo ricavato in Brasile, dai residui vegetali potrà entrare in commercio. Fernandes ha dichiarato di aver trovato la formula ideale per estrarre glicosi dal materiale cellulosico, la quale permetterà di abbassare i costi dell'etanolo rispetto a quello attuale.
Biofuel per compagnie aeree
Il gruppo Boeing con altre compagnie aeree di valenza internazionele tra cui Air France, Air New Zealand, All Nippon Airways, Cargolux, Gulf Air, Japan Airlines, KLM, SAS e Virgin Atlantic Airways hanno dato vita ad un gruppo di lavoro per accellerare la commercializzazione dei biocarburanti sostenibili. Al progetto parteciperà anche il WWF, come garante del rispetto della biodiversità connessa alla filiera del biocarburante.
Rinnovabili per la produzione di biogas
A Candiolo, in provincia di Torino, presso la Cooperativa Speranza, è stato inaugurato un nuovo impianto per la produzione e la valorizzazione di biogas utilizzando scarti e fonti rinnovabili. Tale impianto e' stato progettato e realizzato da Biogas Energia in stretta collaborazione con AB Energy, societa' del Gruppo AB.
Brasile: richiesta di apertura dei mercati statunitensi ed europei
Il Governo brasiliano chiede agli Stati Uniti e all’Unione Europea di lasciare aperti i mercati all’etanolo ottenuto dalla canna da zucchero brasiliana. Il Brasile evidenziando come il biocarburante ricavato dalla canna sia oggi tassato più del petrolio ha sottolineato l’importanza che oggi Bruxelles tratti riconoscendo che il ricorso all’etanolo crescerà nei prossimi anni, il che a suo parere deve comportare un’offerta migliore da parte dell’UE.
Green jobs nel mondo: le biomasse garantiscono milioni di posti
L'ultimo studio realizzato dal Worldwatch Institute ha evidenziato la crescita dei posti di lavoro nell'ambito delle fonti rinnovabili di energia, ma il reale contributo arriva dalle biomasse. Paesi come Brasile, Cina, Usa e Germania sono i primi ad aver sviluppato tale ambito e naturalmente sono anche quelli con un maggior tasso di occupati nel campo. Solo il Brasile per la produzione di etanolo garantisce circa 300.000 posti di lavoro.




